IL
POZZO DEI
DESIDERI
("Giochi per star meglio" - Ed. Elle Di Ci - Piccoli)

Giocatori – Da due a sei.
Occorrente – Due mazzi di carte senza
le figure ed i jolly. Due dadi. Un segnalino per ogni giocatore.
Preparazione
– Le carte vengono mescolate e disposte sul tavolo (girate a faccia in giù)
in modo da formare un unico, ampio percorso a spirale. Ogni giocatore prende una
carta (un desiderio...) da un punto qualsiasi del percorso, a sua scelta, e il
gioco può avere inizio.
Regole – I giocatori, a turno, lanciano i dadi e spostano
i loro segnalini lungo il percorso di tanti spazi quanto è il valore ottenuto
col lancio. Fatto questo, guardano la carta su cui si sono fermati. Se il suo
valore è pari a quello ottenuto con uno dei due dadi, retrocedono di tre spazi,
se è pari al valore ottenuto col lancio, retrocedono di cinque. Chi ottiene con
un lancio lo stesso valore su entrambi i dadi, oltre che non dover girare la
carta su cui si ferma (non rischiando, così, di dover retrocedere), può
prendere una carta a sua scelta (un altro desiderio...) dal tavolo. Chi si ferma
su un asso, resta dov’è, ma deve restituire un desiderio (posandone la
relativa carta in uno degli spazi rimasti vuoti lungo il percorso). Se non ha più
desideri, retrocede di dieci caselle. Chi arriva a meno di sette carte dalla
fine del percorso, lancia solo più un dado. Il pozzo dei desideri (l’ultima
carta) non può essere superato, ma va raggiunto con un lancio esatto. Se il
valore ottenuto è troppo alto, il segnalino non si muove da dove si trova.
Quando ci si ferma (finalmente!) sull’ultima carta, si possono prendere tre
desideri dal percorso prima di iniziare (con le stesse regole di prima) il
viaggio di ritorno. Da questo momento in poi si può raddoppiare il valore di un
lancio posando un desiderio lungo il percorso prima di aver tirato i dadi (e non
dopo...).
Vince – Chi torna per primo al punto di partenza (che
non è necessario raggiungere con un lancio esatto, ma si può anche superare).