IL TESORO DI RE TENTEN
("Un gioco al giorno - volume secondo" - Ed. Elle Di Ci)


Il tesoro di Re Tenten è nascosto in cima alla più alta delle dieci torri del suo castello. Per poter entrare in questo torre è necessario salire, ad una ad una, in cima alle altre nove, visto che la chiave della torre più piccola è nella serratura, ma la chiave della seconda torre è in cima alla prima, la chiave della terza in cima alla seconda e così via. Approfittando della visita di Re Tenten a sua cugina, la Principessa Nainnain, i Cavalieri dell’Ordine della Scala a Pioli e quelli dell’Ordine della Scala a Chiocciola stanno cercando di rubargli il ricco tesoro, spingendo via dalle scale delle torri gli avversari e impadronendosi di una chiave dopo l’altra.

Giocatori - Due per volta.

Occorrente - Una scacchiera con le sue ventiquattro pedine. Un mazzo di carte senza le figure e i jolly.

Preparazione - Le pedine vengono disposte sulla scacchiera come nel gioco della dama. Le carte vengono mescolate.

Regole - I giocatori si affrontano secondo le regole principali del conosciutissimo gioco della dama: le pedine si muovono di una casella in diagonale e “mangiano” le pedine avversarie se possono scavalcarle, saltandole (sempre in diagonale). A differenza del gioco classico, però, le pedine nei loro spostamenti in diagonale possono muoversi anche all’indietro (come le “dame” del gioco omonimo) e se arrivano sull’ultima fila di caselle non conquistano un bel niente. Quando un giocatore “mangia” una pedina dell’avversario, gliela restituisce e questi deve rimetterla sulla scacchiera il più indietro possibile rispetto alla casella in cui è stata catturata. Ogni volta che un giocatore “mangia” una pedina dell’avversario (e gliela restituisce) può prendere una carta, a caso, dal mazzo.

Vince - Chi riesce per primo ad avere le dieci carte dall’asso al dieci: se sono di semi diversi non importa, purché ci siano tutte.