LE QUATTRO STAGIONI
("Giochiamo
in...sieme" - Ed. Elle Di Ci)
“Non ci sono più le stagioni di una volta!” In quante occasioni abbiamo sentito questa frase! Durante una limpida giornata di dicembre a cui il caldo vento del sud ha regalato una temperatura quasi estiva. Durante una grigia mattinata di aprile, con una nebbia autunnale che nasconde agli occhi le verdi foglie spuntate da poco. Durante una fredda sera di luglio, pestando i chicchi di grandine, mentre un gelido vento si infila tra le ossa. Durante un tiepido pomeriggio di ottobre, con il sole che regala alla terra colori che fan pensare all’esplodere della primavera e non certo all’inverno ormai vicino. “Non ci sono più le stagioni di una volta!”

Giocatori - Quattro.
Occorrente - Una scacchiera con le sue ventiquattro pedine. Un foglio di carta. Un rotolo di scotch. Un pennarello verde e uno giallo. Un paio di forbici.
Preparazione - Sei pedine bianche e sei nere vengono rispettivamente trasformate in pedine gialle e pedine verdi, attaccandoci sopra, con un po’ di scotch, dei dischetti di carta precedentemente dipinti col colore richiesto. I quattro giocatori si siedono ai quattro lati della scacchiera. Ciascuno di loro prende le sei pedine di un colore (bianche per l’inverno, verdi per la primavera, gialle per l’estate e nere per l’autunno) e le posa lungo la prima riga di caselle che ha davanti, lasciando liberi i due angoli.
Regole - A turno, cominciando dal giocatore che ha le pedine bianche e procedendo col susseguirsi delle stagioni, ciascun giocatore sposta una delle sue pedine di una casella. Man mano che il gioco va avanti, le pedine possono venir mosse in orizzontale, in verticale o in diagonale, in qualsiasi direzione, ma non possono occupare le caselle poste lungo i quattro lati della scacchiera se non all’inizio del gioco o dopo la realizzazione di un punto da parte di uno dei giocatori. Non possono neanche, ovviamente, spostarsi in caselle già occupate. Ogni volta che un giocatore riesce ad allineare tre delle sue pedine (in orizzontale o in verticale) da qualche parte della scacchiera (escludendo quelle ancora ferme sulla prima riga), conquista un punto. Ogni volta che un giocatore conquista un punto, riporta le tre pedine che glielo hanno fatto conquistare sulla prima riga, in tre caselle a sua scelta (evitando sempre quelle d’angolo).
Vince - Chi raggiunge per primo i quattordici punti (tanti quante sono le sillabe che compongono la frase “Non ci sono più le stagioni di una volta!”)