I FOBUCHINTER

        

I fobuchinter sono degli animaletti che mangiano tutto (ma proprio tutto…) ciò che mangiano gli uomini. Pane, formaggio, biscotti, bistecche, gelati, patatine fritte… Nel piccolo villaggio di Qwigratis, i generosi abitanti del paese fanno a gara a nutrire i simpatici fobuchinter, che ricambiano la loro gentilezza con buffe smorfie e allegre capriole. A Qwicosta, invece, gli avarissimi qwicostiani non danno ai piccoli, golosi animali neanche le briciole dei loro abbondanti pasti. Quando sono proprio affamati, i fobuchinter non resistono alla tentazione di arraffare qualche golosità dalle tavole apparecchiate delle case di Qwicosta. Fatto questo, però, devono scappare via velocissimi. Purtroppo, però, i fobuchinter si stancano presto e così per sfuggire ai loro arrabbiatissimi inseguitori devono scavare dei profondi buchi in terra (cosa che riescono a fare benissimo…). Col passare del tempo, questi buchi sono diventati così profondi da attraversare da una parte all’altra la collina su cui sorge Qwicosta e così grossi che quando un qwicostiano ci casca inavvertitamente dentro, rotola fino in fondo alla lunga galleria scavata dai fobuchinter ed esce dall’altra parte, sbucando, magari, proprio davanti alla scuola del paese (tra le risate dei bimbi, che spesso tifano per i simpatici animaletti…).

Si disegna su un cartellone un percorso sinuoso e lo si divide in cento caselle. Ad intervalli irregolari ( variabili tra i cinque e i dieci spazi) si annerisce una casella e la si collega, tramite un corridoio più o meno lungo, con una casella precedente. A turno, i giocatori lanciano il dado e spostano il loro segnalino lungo il percorso di tanti spazi quanto indica il numero ottenuto. Se si fermano su una casella nera, finiscono in un buco e precipitano fino alla casella collegata. Se anche la casella collegata è nera, la caduta prosegue. Vince il giocatore che raggiunge per primo la fine del percorso.