IL PIRATA BARBADERBA

Il pirata Barbaderba strappa l’erba dei prati e se la infila nella barba. Quando un pezzo di prato resta spelacchiato, Barbaderba scava alla ricerca del tesoro e, così facendo, distrugge le tane dei topolini, delle talpe e dei serpenti.
La giraffa, per farlo smettere, decide di mangiargli la barba. Mangia, mangia, mangia… ma la barba non diminuisce mai, visto che il pirata ci aggiunge sempre nuova erba. A un certo punto la giraffa ha la pancia piena: smette di mangiare, alza la testa e sente che sopra ci sono gli animaletti (topolini, talpe e serpenti) rimasti senza tana, così le viene un’altra idea.
“Ehi, pirata, smetti di distruggere le tane dei topolini!”
“Lasciami in pace, devo trovare il tesoro!”
“Topolini, saltate!”
I topolini saltano sulla testa, sulle spalle e sulla schiena di Barbaderba, ma lui continua a strappare l’erba e a scavare.
“Ehi, pirata, smetti di rompere le tane delle talpe!”
“Non mi importa niente delle talpe e delle loro tane, mi importa solo del tesoro!”
“Talpe, saltate!”
Le talpe saltano, ma non hanno molta mira, visto che ci vedono poco, e così rimbalzano sul prato a poca distanza da Barbaderba, che non ha smesso un attimo di combinare guai.
“Ehi, pirata, smetti di rovinare le tane dei serpenti!”
“Uffa, che barba! Lasciami lavorare in pace!”
“Serpenti, saltate!”
I serpenti saltano e si attorcigliano intorno alle braccia e alle gambe di Barbaderba, che li caccia via brontolando. Ci va un’altra idea…
“Ehi, pirata, smetti di distruggere le tane degli ippopotami!”
“È inutile che mi parli, tanto non ti ascolto!”
“Ippopotami, saltate!”
“Cosa hai detto? Ippopotami saltate?” – il pirata alza la testa spaventatissimo – “Mi stai prendendo in giro, vero? Lasciami scavare!”
“Ehi, pirata, smetti di rompere le tane degli elefanti!”
“Rompo quello che voglio, tanto non mi puoi fare niente!”
“Elefanti, saltate!”
“Come elefanti saltate? Mi stai prendendo in giro un’altra volta, vero? Lasciami in pace!”
“Ehi, pirata, smetti di rovinare le tane dei rinoceronti!”
“No, non smetto, non smetto e non smetto!”
“Rinoceronti, saltate!”
“Non c’è il due senza il tre, vero? Stavolta non ci casco!”
“E stavolta, invece, ci siamo davvero!”
Due rinoceronti sollevano da terra Barbaderba e lo lanciano in aria coi loro corni. Il pirata, precipitando, si aggrappa al collo della giraffa.
“Allora, pirata, la smetti di scavare o no?”
“No, che non smetto. Fammi scendere!”
“Pirati, saltate!”
Così dicendo, la giraffa fa girare il suo lungo collo velocemente… sempre più velocemente, finché Barbaderba non riesce più a tenersi attaccato e vola via, come una foglia in autunno. Le tane dei topolini, delle talpe e dei serpenti sono salve!
Scuola primaria di Claviere (TO)