LA FATTORIA DI ZIO TOBIA
("E allora... giochiamo!" - Ed. Elle Di Ci)
Da quel giorno nella
fattoria di Zio Tobia regnano
Gioia ed Allegria. Gioia è un vivace gatto sempre pronto a scherzare e a fare
smorfie buffissime, mentre Allegria è un simpatico cavallo sempre disposto a
raccontare storie divertentissime. Dal mattino alla sera i due tengono allegri
tutti gli altri animali della fattoria. Beh, proprio tutti no: nella fattoria
abita anche un piccolo drago e lui è proprio arrabbiato! I draghi (tutti lo
sanno...) possono mangiare solo chi ha paura di loro e nella fattoria di Zio
Tobia, tra scherzi e risate, non c’è posto per la paura. Così, il piccolo
drago è sempre affamato, visti i suoi inutili tentativi di spaventare qualcuno:
nella fattoria di Zio Tobia regnan Gioia ed Allegria!
Giocatori - Due squadre di dieci-quindici giocatori ciascuna e un conduttore.
Occorrente - Solo una manciata di gioia e tanta allegria.
Preparazione - I giocatori delle due squadre si schierano agli estremi opposti della stanza, uno accanto all’altro, e il conduttore li numera tutti quanti, dall’uno in poi, tenendo a mente il numero con cui finisce la prima squadra e quello con cui incomincia la seconda. Ciascun giocatore, a turno, sceglie un animale qualsiasi (escludendo il gatto, il cavallo e il drago) e lo mima (magari facendone anche il verso...) davanti agli altri, prestando molta attenzione quando è un avversario a mimare l’animale che ha scelto.
Regole - Il conduttore pronuncia due numeri (uno corrispondente a un giocatore della prima squadra e uno della seconda) e ciascuno dei due giocatori chiamati deve cercare di gridare, il più velocemente possibile, il nome dell’animale scelto dall’avversario. Chi ci riesce per primo senza errori conquista per i propri compagni di squadra il ruolo di “animali della fattoria di Zio Tobia” e costringe gli avversari ad impersonare i “furibondi draghetti affamati”. Gli animali della fattoria hanno venti secondi di tempo per cercare di far ridere, con gesti, versi e smorfie, anche solo uno dei draghetti affamati. Se ci riescono conquistano un punto, mentre in caso contrario il punto va ai loro avversari. Il gioco riprende con altri due numeri (uno per squadra) chiamati dal conduttore e così via.
Vince - La squadra che raggiunge per prima i tredici punti (tanti quante sono le lettere che compongono i nomi del gatto e del cavallo).