MESSER  SOLE  E  DONNA  LUNA

Nel paese di Fasollà, confinante a nord e ad est con Doremì e a sud e ad ovest con Sì, qualunque persona (di qualsiasi età, altezza, peso e ceto sociale) canta. Come in tutti gli altri paesi del mondo ogni abitante di Fasollà riceve alla nascita un nome che si porta dietro fino alla morte (e anche dopo, visto che viene scritto sulla sua tomba). A differenza degli altri paesi, però, ogni nome di Fasollà è costituito da una parola (che può essere un nome comune, un aggettivo, un verbo...). Ecco così Messer Sole e Donna Luna, la Signorina Calma e il Signor Corto, i fratelli Dire, Fare, Baciare, Lettera e Testamento e Nonna Fine. Il nome è importante per gli abitanti di Fasollà perché, per antica tradizione, deve sempre comparire in ognuna delle canzoni che cantano.

Giocatori - Quanti si vuole, con un conduttore capace di ascoltare.

Occorrente - Per i giocatori, una buona voce (per rendere il gioco piacevole) e una buona memoria (per riuscire a vincerlo). Magari anche un pizzico di fortuna (non si sa mai...). Per il conduttore, carta e matita.

Preparazione - Il conduttore scrive su una serie di foglietti di carta tanti nomi quanti sono i giocatori. Mescola per bene questi foglietti e li distribuisce a caso, assegnando così a ogni giocatore (ogni abitante di Fasollà) il suo nome.

Regole - Ciascun giocatore ha tre minuti di tempo per preparare il maggior numero possibile di pezzi di canzoni conosciute che contengano il nome che gli è stato assegnato. A turno, ciascuno canta poi questi pezzi a chi lo sta a sentire (il conduttore certamente sì, visto che è stato scelto proprio perché sa ascoltare!)

Vince - Chi riesce a trovare il maggior numero di canzoni contenenti il nome che gli è stato assegnato. E la fortuna, cosa c’entra? C’entra, eccome: nell’assegnazione dei nomi! Sarà di certo più facile che la vittoria vada a Messer Sole piuttosto che alla Signorina Calma.