RAGVAIV

Immaginatevi un paese coloratissimo, in cui anche le foglie delle piante, l’acqua dei ruscelli e i sassolini delle strade hanno le mille sfumature create dai colori dell’arcobaleno quando si combinano più e più volte tra loro. Un paese in cui sono colorati anche il buio e il silenzio, il freddo e la paura; in cui le gocce di pioggia, pur essendo trasparenti, hanno il colore delle note, le note il colore dei sogni e i sogni il colore dell’Inimmaginabile. Questo paese è Ragvaiv.

Alle porte della cittadina c’è un’altissima roccia, liscia come il vetro. È qui che, attirati dalle voci degli abitanti del paese, nelle ore più calde della giornata arrivano i Crbi. Sono piccoli insetti simili alle coccinelle, ma con il dorso di un colore diverso uno dall’altro. Quando un gruppo di loro sente nell’aria una frase melodiosa, i componenti di questo gruppo si dispongono sulla roccia in modo da formare coi loro colori un’immagine legata ai suoni delle parole pronunciate. Ecco allora comparire una splendida farfalla, un’elegante orchidea, un possente drago...

Ma non è tutto! A volte, inseguendo frasi misteriose che cambiano di giorno in giorno, i Crbi si mettono in movimento tutti insieme e allora le immagini sulla roccia danno vita alle magiche fiabe del Paese dei Sette Colori.

Gioco - Per dieci-quindici giocatori, alleati per cercare di convincere i Crbi a dar vita ad una fiaba, e un conduttore.

Occorrente - Un cartellone e un pennarello per il conduttore. Carta e matita per tutti i giocatori.

Preparazione - Si decide insieme di cosa devono parlare le frasi melodiose  dei giocatori: può trattarsi di animali, fiori, città immaginarie, cibi gustosi...

Regole - Ciascun giocatore ha dieci minuti di tempo per scrivere due o più frasi in rima riguardanti l’argomento scelto. Contemporaneamente il conduttore scrive sul cartellone, di nascosto dai giocatori, le frasi, sempre in rima, che costituiscono la chiave per entrare nel fiabesco Paese dei Sette Colori. Terminato il tempo, il conduttore appende il cartellone bene in vista, raccoglie le composizioni dei giocatori, legge ad alta voce le frasi scritte e assegna a ogni poeta  un punteggio da uno a tre, restituendo poi a ciascuno il proprio foglietto.

A questo punto ogni giocatore, senza assolutamente parlare con i compagni, deve scegliere nelle sue frasi tante parole quanti sono i punti che ha conquistato e scriverle dietro al foglietto, che riconsegna poi al conduttore. Quando tutti hanno terminato, le parole vengono lette ad una ad una e le lettere che le compongono vengono cancellate dalla frase scritta sul cartellone: per ogni lettera della parola scelta dal giocatore viene cancellata la stessa lettera dalla frase-chiave. Naturalmente se la lettera non c’è, pazienza: non se ne cancella di certo un’altra! Ogni parola può essere usata una sola volta, anche se è stata scritta da più giocatori. Se anche l’ultima lettera scompare dal cartellone, i Crbi si mettono in movimento e il conduttore può raccontare a tutti quanti una delle settantasette storie del Paese dell’Arcobaleno.

Vince - Chi riesce a farsi raccontare una storia dai Crbi (e quindi o tutti o nessuno!)