IL BUON ESEMPIO                         

Giocatori - Quanti si vuole, divisi in squadre di quattro e con un conduttore.

Occorrente - Niente.

Preparazione - Le squadre si schierano una accanto all’altra, ciascuna con i propri giocatori disposti in fila indiana. Tra una squadra e l’altra e tra un giocatore e l’altro della stessa squadra ci devono essere almeno tre passi di distanza. Il conduttore si ferma di fronte alla squadre, a una decina di passi da loro. Il primo giocatore di ogni squadra resta voltato verso il conduttore, mentre tutti gli altri gli girano le spalle.

Regole - Il conduttore mima cinque diverse azioni, alcune positive (il buon esempio) e altre negative (il cattivo esempio). Può salutare calorosamente un amico, scrivere e spedire una lettera di auguri, aiutare un compagno a rialzarsi da terra, dividere la propria merenda con qualcun altro e così via (ecco il buon esempio), ma può anche prendere a calci chi lo ha fatto arrabbiare, strappare un giornalino dalle mani di un compagno, prendere in giro un amico, rovesciare di nascosto la minestra in un vaso di fiori e così via (ed ecco il cattivo esempio). Ciascuno dei giocatori che lo stanno osservando deve decidere quali sono i gesti da imitare e quali invece quelli da evitare. Quando il conduttore ha terminato di mimare le sue cinque azioni, i primi due giocatori di ogni squadra si voltano uno verso l’altro e il primo mima al secondo (in assoluto silenzio) le azioni che, secondo lui, costituiscono il buon esempio, quello da seguire. Fatto questo, sono il secondo e il terzo giocatore di ogni squadra a voltarsi uno verso l’altro ed è il secondo a ripetere la mimica al terzo, eliminando eventualmente le azioni che lui considera negative. Il terzo fa la stessa cosa con il quarto, mentre il conduttore si sposta alle spalle delle squadre e si allontana di qualche passo da loro. Quando ha finito di osservare la mimica del compagno che lo precede, il quarto giocatore di ogni squadra si avvicina al conduttore e gli spiega verbalmente quali sono le azioni che la sua squadra ha deciso che sia bene compiere. Un punto per ogni azione positiva scelta, mimata e spiegata con sufficiente chiarezza al conduttore e una penalità per ogni azione negativa considerata per sbaglio positiva. I gesti interpretati erroneamente e le azioni non spiegate con sufficiente chiarezza non danno né punti né penalità. Il gioco viene ripetuto più volte, cambiando ogni volta le azioni mimate del conduttore e l’ordine dei giocatori nella fila della propria squadra.

Vince - La squadra che conclude il gioco con il punteggio più alto.