SETTE
COLORI
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C’era
una volta un paese lontano
dove i
colori si davan la mano.
Tra tutti
il rosso era il più piccolino
e
l’arancione gli stava vicino.
Rideva
forte il giallo brillante
e il verde
lì accanto parlava alle piante.
Alti nel
cielo l’azzurro ed il blu
guardavan
la terra e stavan lassù.
Più
grande e più scuro degli altri era il viola,
ma i sette
sembravano una cosa sola
e chi li
vedeva nel cielo sereno
diceva: « Guardate, c’è l’arcobaleno! »
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Giocatori – Almeno una quindicina, ma è meglio se sono di più. Un conduttore-narratore.
Occorrente – Una scatola di pennarelli colorati ogni sette giocatori.
Preparazione – Ciascun giocatore riceve un pennarello di uno dei sette colori dell’arcobaleno. Tutti quanti aprono bene gli occhi e le orecchie.
Regole – Il conduttore inizia a raccontare, lentamente, la Filastrocca dei sette colori. Quando un giocatore sente nominare il proprio colore, lo alza e lo tiene bene in alto finché il conduttore, con un gesto della mano, non indica a tutti i pennarelli alzati di scomparire dalla sua vista. La frase finale della filastrocca (« Guardate, c’è l’arcobaleno! ») viene gridata in coro da tutti i giocatori, mentre i colori vengono alzati festosamente verso il cielo. Il gioco può poi essere ripetuto più volte, cambiando la velocità con cui viene narrata la filastrocca oppure (se i giocatori e il conduttore-narratore sono abbastanza abili) l’ordine dei colori all’interno della filastrocca.
Vince – Chi si diverte di più.