I
GIRASOLI
Trentatrè passi ad est di Prato Fiorito (camminando cioè verso il punto in cui sorge il sole al mattino) c’è Campogiallo, una grossa distesa di terra marrone scuro, che la nebbia dell’autunno colora di grigio e la neve dell’inverno dipinge di bianco. Su questa terra, in primavera, crescono delle pianticelle verde chiaro che spiccano contro il cielo azzurro. Quando il sole decide di andare a dormire, dipinge il cielo di rosso e le pianticelle diventano allora verde scuro, finché il buio della notte non colora poi tutto quanto di nero (terra, cielo e pianticelle). Ma allora perché questo posto si chiama Campogiallo? Perché all’inizio dell’estate le pianticelle verdi fioriscono e i loro rotondi fiori prendono all’istante il colore dell’unica cosa rotonda che vedono davanti a loro: il sole! C’è persino chi dice di aver sentito uno di questi fiori rivolgersi al sole chiamandolo « Mamma! » ma è difficile crederci. È comunque sicuro che quando il sole è in cielo, i rotondi fiori di Campogiallo non lo perdono mai di vista. Girano il loro dorato faccione, seguendo il cammino del sole fino a quando, stanco della lunga giornata, va a dormire. Chi passa vicino a Campogiallo proprio in quel momento può vedere centinaia e centinaia di grossi fiori, chinare la testa, forse anche loro stanchi della giornata trascorsa o forse un po’ tristi perché il loro grande amico se ne è andato.
Giocatori - Quanti si vuole, con un conduttore.
Occorrente - Un grosso foglio di cartoncino e un pennarello giallo.
Preparazione - Il conduttore disegna sul foglio di cartoncino un enorme sole giallo. I giocatori si spargono qua e là per il campo di gioco (che non deve essere troppo grande) e si accucciano a terra, a testa china.
Regole - Il conduttore si muove silenziosamente tra loro. A un certo punto inizia a fischiettare un’allegra canzoncina e solleva contemporaneamente sopra la testa il grosso sole giallo: la giornata è incominciata. I giocatori devono alzarsi in piedi e voltarsi velocemente verso il sole. Il conduttore continua a spostarsi di qua e di là, stavolta tenendo in sole bene in vista, e i giocatori devono fare in modo di essere sempre girati verso di lui, senza muoversi dal loro posto (i girasoli non camminano...). A un certo punto il conduttore abbassa il foglio di cartoncino e lo nasconde dietro la schiena: è scesa la notte. I giocatori si riaccucciano a terra, a testa china, in attesa dell’arrivo di una nuova giornata. Chi non si alza in fretta all’arrivo del sole o non lo segue durante il suo cammino o non si riaccuccia velocemente quando scompare, viene eliminato e va a sedersi ai bordi del campo (forse è una margherita, forse un papavero o forse un fiordaliso, ma di certo non è un girasole!)
Vince - L’ultimo giocatore (o l’ultimo gruppetto di giocatori) rimasto in campo, a seguire il sorgere e il tramontare del sole.