IL TOPO PEDRO

 

Nella tana del topo Pedro fa molto, molto caldo. Spesso Jacinta, la compagna di Pedro, sveglia in piena notte i suoi cuccioli e li porta sul bordo dello stagno, perché riposino al fresco. La notte scorsa, però, Jacinta ha commesso un errore: si è addormentata con i suoi piccoli su una grossa foglia di ninfea. Un venticello dispettoso ha staccato la foglia dal fondo e l’ha spinta in mezzo allo stagno. Ora Pedro è costretto a lanciare il cibo ai suoi famigliari dal bordo dello stagno, in attesa che un altro venticello, più gentile del primo, riporti la foglia sulla sponda, permettendo così ai topolini-naufraghi di tornare a terra.

Giocatori - Quanti si vuole.

Occorrente - Una grossa bacinella piena d’acqua. Un piatto fondo (di quelli da minestra, tanto per intenderci). Venti monete. Un asciugamano.

Preparazione - Si posa il piatto nella bacinella, lasciandolo galleggiare a suo piacere.

Regole - A turno, ciascun giocatore, stando a sette passi dalla bacinella, lancia le venti monete cercando di far sì che cadano sul piatto e vi si fermino. Non è tanto difficile centrare il piatto (il topo Pedro ha una buona mira), ma è piuttosto improbabile che si riesca a farvi fermare la moneta (la foglia di ninfea è liscia e scivolosa).

Vince - Chi è riuscito a collocare più monete sul piatto. A parità di monete vince chi vi ha collocato la prima con il minor numero di lanci.