PATCHWORK


Il sindaco dell’accogliente cittadina di Patchwork ha deciso di rendere più caldo il municipio in cui dovrà passare un lungo e gelido inverno. Per far questo, ha invitato tutti gli abitanti della città a procurarsi qualche pezzo di tessuto e ad attaccarlo su uno dei quattro muri esterni del Palazzo del Comune. Soffice lana e morbido cotone, leggero lino e seta vaporosa, panno grigio e stoffa dai mille colori cominciano così ad avvolgere il municipio, trasformandolo a poco a poco in una splendida opera d’arte. Tutto questo succedeva circa trecento anni fa. Da allora, per dar vita a mantelli, coperte e tovaglie, molti hanno cercato di riprodurre in miniatura il mosaico di pezzi di tessuto creato dagli abitanti di Patchwork, ma niente potrai mai uguagliare il meraviglioso vestito del municipio dell’accogliente cittadina.
Giocatori – Quanti si vuole, meglio se tanti. Un conduttore.
Occorrente – Quattro grossi cartelloni, quattro barattoli di colla e molti pezzetti di cartoncino di diversi colori, dimensioni e forme.
Preparazione – I cartelloni vengono appoggiati a terra intorno al campo, il più possibile distante uno dall’altro. Accanto ad ogni cartellone viene posato un barattolo di colla. I pezzetti di cartoncino colorato vengono sparsi per il campo e il gioco può avere inizio.
Regole – Ciascun giocatore sceglie cinque pezzi di cartoncino, ci scrive sopra il proprio nome e li incolla sui cartelloni, con il nome bene in vista. Non è obbligatorio incollare i cartoncini su cartelloni diversi, ma se ne possono anche incollare due o più sullo stesso cartellone. Si può incollare un cartoncino anche parzialmente sopra quello di un compagno, purché non se ne copra il nome. Il gioco termina quando anche il più lento e indeciso dei giocatori ha incollato i suoi cinque pezzi su qualche cartellone. Dal colore, dalla forma e dalle dimensioni dei cartoncini che ciascun giocatore ha scelto (e, soprattutto, dalla loro posizione sui cartelloni), il conduttore potrà capire meglio il carattere dei vari giocatori.
Vince – Chi si diverte di più (non sempre i giochi devono concludersi con un vincitore...).