PALLA  SILENZIOSA     

Si gioca in un grosso campo rettangolare (di almeno venti metri per quaranta), dopo aver posato due sedie al di là delle due linee di fondo campo (a tre-quattro passi di distanza dalle linee). La partita inizia con le due squadre schierate al di là delle rispettive sedie e con il conduttore che lancia il pallone a centrocampo, dando così il via ai giocatori. Chi riesce a impadronirsi del pallone deve passarlo ad un compagno di squadra e così via, tenendo presente che chi ha il pallone in mano non può assolutamente muoversi da dove si trova. Si può quindi correre quando non si è in possesso del pallone, ma bisogna immobilizzarsi quando lo si riceve e ci si può muovere di nuovo solo dopo che lo si è dato via. Non si può togliere la palla di mano agli avversari, ma solo cercare di intercettare i loro passaggi. Per fare punto bisogna colpire, non di rimbalzo, la sedia posta oltre la linea di fondo campo avversaria. Non si può uscire dal campo per nessun motivo. Se il pallone esce dal terreno di gioco, sarà il conduttore (o uno dei suoi aiutanti) a rimandarlo in campo, lanciandolo, a caso, tra i giocatori. Ogni volta che una squadra realizza un punto, il gioco riprende con le squadre di nuovo dietro le rispettive sedie e il pallone lanciato in mezzo al campo dal conduttore. Si gioca in assoluto silenzio. Chi parla o anche solo emette suoni con la bocca per attirare l’attenzione dei compagni o esprimere i propri sentimenti esce dal campo per trenta secondi. L’unica occasione in cui si può parlare è dopo che una squadra ha realizzato un punto (per dar modo ai giocatori di esprimere la propria gioia o il proprio disappunto ed eventualmente di riorganizzarsi), fino a quando la palla non viene rimessa in gioco dal conduttore.