KENIA

Nelle vaste savane dell’Africa centrale, gazzelle e antilopi, zebre e bufali scorrazzano spensieratamente alla ricerca di cibo e di libertà. Ma il leone, il possente, feroce leone, è sempre in agguato. Niente può fermarlo, se non il fucile del cacciatore o il tempo che passa, portando con sé la temuta vecchiaia.
Giocatori - Una ventina.
Occorrente - Tanti cartoncini quanti sono i giocatori. Un pennarello.
Preparazione - Su un cartoncino viene scritta la parola cacciatore, su un altro la parola vecchiaia, su altri due la parola leone e su tutti i rimanenti le parole zebra, gazzella, antilope e bufalo (tenendo conto che devono esserci più zebre che gazzelle, più gazzelle che antilopi e più antilopi che bufali). I cartoncini vengono mescolati e distribuiti ai giocatori. Chi ha ricevuto la parola leone si dispone di fronte ai compagni e il gioco può avere inizio.
Regole - Ciascun giocatore pronuncia lentamente, per tre volte, la parola scritta sul suo cartoncino, senza però far uscire la voce. I due leoni devono cercare di capire dal movimento delle labbra, il ruolo ricoperto da ogni compagno. A turno, devono poi chiamare (uno per volta) gli altri giocatori accanto a sé: le zebre, le gazzelle, le antilopi e i bufali verranno catturati, mentre il cacciatore e la vecchiaia sconfiggeranno il leone, impedendogli di proseguire il gioco (e dovranno quindi venir chiamati per ultimi). Quando tutti e due i leoni sono stati fermati (uno dal cacciatore e l’altro dalla vecchiaia) si assegnano a ciascuno di loro quattro punti per ogni bufalo catturato, tre per ogni antilope, due per ogni gazzella e uno per ogni zebra.
Vince - Chi, dei due, ha ottenuto il punteggio maggiore prima di venir fermato.