GLI  GNOMI  SCAMBIATUTTO

C’era una volta uno gnomo che stava saltellando da un fungo all’altro quando, improvvisamente, gli venne fame. Decise così di mettersi a raccogliere mirtilli e fragole, nocciole e mele, more e lamponi e ne raccolse così tanti da riuscire non solo a togliersi la fame, ma anche a farne una buona scorta all’ingresso della sua piccola grotta. Sazio e insonnolito, si addormentò e fu proprio allora che un altro gnomo passò davanti alla grotta e vide l’enorme mucchio di frutti squisiti. In quattro e quattr’otto si impadronì dei frutti migliori, mettendo al loro posto frutti appassiti, marci o mangiucchiati dalle mille bestioline del bosco. Quando il primo gnomo si svegliò, capì subito chi gli aveva rubato la frutta e decise di rendergli pan per focaccia. Portò i frutti marci al compagno dispettoso e incominciò a riportare quelli buoni nella propria grotta. Nel frattempo, però, un terzo gnomo aveva adocchiato i frutti buoni davanti alle grotte degli altri due e aveva deciso di fare anche lui qualche piccolo, vantaggioso scambio. Un quarto gnomo intanto...

Insomma, per farla breve: gli gnomi scambiatutto sono ancora adesso lì che corrono da una grotta all’altra, portando di qua e di là frutti buoni e cattivi, gustosi e insipidi, sani e marci...

Giocatori - Sette per volta, con un conduttore.

Occorrente - Un centinaio di cartoncini (novantotto, per la precisione...) delle dimensioni di una carta da gioco. Un pennarello rosso e uno nero.

Preparazione - Usando il pennarello rosso, si preparano sette serie (uguali) di sette frutti ciascuna. Le sette serie vengono poi ripetute, usando stavolta il pennarello nero, su altri quarantanove cartoncini. Ciascun giocatore riceve due serie di cartoncini (una di frutti rossi, buoni e l’altra di frutti neri, cattivi) e li sparpaglia davanti alla sua grotta (una piccola base circolare tracciata a terra dal conduttore, il più possibile lontana da quelle degli altri sei giocatori).

Regole - Al via dato dal conduttore ciascuno gnomo deve prendere dal proprio mucchio un frutto cattivo, correre verso la grotta di un avversario, scambiare il frutto cattivo con uno buono e portarlo nella propria grotta, da dove ripartirà poi con un altro frutto cattivo e così via. Lo scambio deve sempre essere fatto con un frutto dello stesso tipo: se nella grotta in cui ci si reca quel frutto non c’è, bisogna andare a cercarlo in un’altra grotta. Non si può mai avere in mano più di un frutto (buono o cattivo che sia...). Ogni volta che uno gnomo torna nella propria tana, vede i frutti marci e si dispera per almeno cinque secondi, sotto gli occhi del conduttore e di eventuali giocatori-spettatori. Il gioco termina dopo quattordici minuti esatti (tanti quanti sono i frutti davanti ad ogni grotta).

Vince - Lo gnomo che, alla fine del gioco, ha il maggior numero di frutti buoni davanti alla propria grotta. Un premio di consolazione va allo gnomo più disperato (a giudizio insindacabile del conduttore e degli spettatori).