I CAGNËT
‘D SAN CUSTANS
(Scuola Media di Busca - CN)
Un tempo
si andava alla sera a vegliare nelle stalle e si raccontava la storia di
un’orda di cani rabbiosi. Questa avventura era successa ad Antonio, un signore
di circa sessant’anni che abitava in Borgata Carm, nel comune di Rossana.
Una sera
stava rincasando con la falce in spalla, dopo aver tagliato il fieno tutto il
giorno. All’improvviso sentì dei cani ululare in lontananza. Pensò che
fossero i cani della borgata vicina. Posò la falce appoggiandola ad un muro, si
girò e vide tantissimi cani di tutte le taglie e di tutti i colori. I cani lo
guardavano stando fermi a pochi passi da lui, ringhiandogli contro.
Antonio
non sapeva cosa fare. Gli venne una grande paura, perché non aveva mai visto
tanti cani tutti insieme. Gli venne l’idea di prendere la falce per
difendersi, ma la paura lo paralizzava.
Dopo
qualche secondo, i cani incominciarono a girare su se stessi, continuando ad
ululare. Più che ululati le loro sembravano urla disperate. Con un grande
sforzo Antonio riuscì a prendere la falce e cercò di colpire i cani che gli
erano più vicini. Con sua grande sorpresa, la falce passò attraverso i cani
come se fossero fantasmi e tutti gli animali sparirono come per magia, lasciando
nell’aria solo l’eco dei loro ululati.
La
leggenda dice che questi cani esistono veramente. Sono i fantasmi di alcuni
ragazzi che molto tempo fa schernirono e tirarono sassi a San Costanzo. Fu lui a
maledirli e a trasformarli in cani e loro ogni cinquant’anni girano per il
mondo ululando disperati per la loro dannazione.
La Borgata
Carm esiste ancora oggi e gli anziani ricordano e raccontano la leggenda dei cagnët
‘d San Custans.
Giocatori – Almeno una ventina, con un conduttore.
Occorrente – Carta e matita per tutti.
Preparazione – Il conduttore legge la storia dei cagnët ‘d San Custans, storia che i giocatori ascoltano con attenzione.
Regole – Il conduttore sceglie cinque parole all’interno della storia e comunica ai giocatori la sequenza delle vocali della prima di queste cinque parole (dalla parola borgata, per esempio, viene fuori la sequenza OAA). Ciascun giocatore deve scrivere sul proprio foglio una parola (non necessariamente quella scelta dal conduttore) che sia contenuta nella leggenda e rispetti la sequenza di vocali indicata. Fatto questo, deve scriverci accanto altre parole (stavolta anche non della storia) con la stessa sequenza di vocali. Due minuti di tempo, al termine dei quali il conduttore comunica ai giocatori la sequenza di vocali della seconda parola che ha scelto e così via. Passati anche i due minuti relativi alla quinta ed ultima parola, il conduttore ritira le matite (per evitare la tentazione di scrivere altre parole) e tira a sorte i nomi di due giocatori: il primo rappresenterà il contadino Antonio e l’altro il capo del branco dei cagnetti di San Costanzo. A turno, i due pronunciano una delle parole che hanno scritto. Tutti i giocatori che hanno sul loro foglio quella parola alzano la mano. Il giocatore che ha pronunciato la parola sceglie un compagno con la mano alzata. Quest’ultimo si sposta davanti agli altri e comunica a tutti quanti la più inconsueta delle parole che ha scritto (quella che, secondo lui, è stata scritta dal minor numero di compagni). A sua disposizione ci sono dieci punti, a cui va sottratto il numero di giocatori che hanno scritto sul loro foglio la parola comunicata. È possibile anche raggiungere un punteggio negativo, se i giocatori in questione sono più di dieci. Fatto questo, i due giocatori scelti dal contadino e dal cagnetto ne prendono il posto e il gioco prosegue nello stesso modo di prima. Man mano che si va avanti, chi ha già ricoperto uno dei due ruoli non alza più la mano per farsi scegliere, ma continua a segnalare le parole che ha scritto, per determinare i punteggi conquistati dagli altri. Il gioco termina quando tutti i giocatori sono stati inseriti in uno dei due gruppi (quello del contadino Antonio o quello dei cagnetti di San Costanzo).
Vince – La squadra che conclude il gioco con il punteggio più alto, ottenuto sommando i punti conquistati da tutti i giocatori che sono entrati, di volta in volta, a farne parte.