MI
RESTA
IL
RESTO

Giocatori – Da due a sei.
Occorrente – Un grosso foglio di carta bianca e qualche pennarello colorato. Un segnalino per ciascun giocatore. Un dado.
Preparazione – Si disegna sul foglio un lungo percorso tortuoso e lo si divide in cinquanta caselle. Si numerano le caselle in ordine sparso, usando numeri compresi tra il tredici e il novantanove ben mescolati tra di loro (43, 16, 25, 78, 51…). Venticinque di questi numeri devono essere pari e altrettanti dispari. Il numero sessanta non deve essere usato (perché impedirebbe a chi ci si ferma sopra di continuare il gioco). Ciascun giocatore lancia il dado per stabilire qual è la sua casella di partenza: si sposta lungo il percorso di tante caselle quanto è il valore indicato dal dado e posa il proprio segnalino sopra la casella su cui si ferma.
Regole – Ciascun giocatore, a turno, lancia il dado, divide il numero presente nella casella su cui si trova il proprio segnalino per il numero indicato dal dado e si sposta in avanti di tante caselle quanto è il resto della divisione che ha appena eseguito. Se la divisione non ha resto (perché il primo numero è divisibile per il secondo) rimane dove si trova.
Se si vuole rendere il gioco un po’ più difficile, basta giocare con due dadi: in questo caso il percorso deve essere di ottanta caselle e può essere usato anche il numero sessanta.
Vince – Il giocatore che, resto dopo resto, raggiunge per primo l’ultima casella del percorso.