FACCIO
PRIMA CON LA RIMA

Fin dal giorno che son nato son distratto e sfortunato. Guardo il cielo con le stelle e mi tiran le frittelle. Voglio un poco di aranciata e mi danno una patata. Se poi chiedo una forchetta se ne vanno in fretta in fretta. Quando piove niente ombrello, se l’è preso mio fratello, e d’estate niente mare: troppi polipi e zanzare! Ora siedo nel mio banco e mi sento molto stanco. Devo scrivere una storia, ma ho perduto la memoria. Quasi quasi faccio prima a comporla tutta in rima e vedrai che, a poco a poco, si trasforma in un bel gioco.
Giocatori – Quanti si vuole, con un conduttore.
Occorrente – Carta e matita per tutti.
Preparazione – Il conduttore sceglie una breve storia in rime e toglie in fondo ad una dozzina di righe altrettante parole, facendo attenzione che rimanga nella storia la parola con cui finisce la riga prima (o quella dopo) di quella alterata, la parola, insomma, con cui fa rima quella tolta. Fatto questo, scrive le dodici parole tolte su un cartellone e le mescola con una decina di altre, utili per comporre una frase di senso compiuto. Le parole che formano questa frase non devono assolutamente far rima con qualcuna di quelle tolte dalla storia. Ogni giocatore riceve una copia della storia in rime modificata dal conduttore e il gioco può avere inizio.
Regole - Al via ciascun giocatore deve scrivere sul suo foglio, ognuna al proprio posto nella storia, le dodici parole tolte dal conduttore e mescolare poi le altre dieci fino ad ottenere una frase di senso compiuto.
Vince - Chi ci riesce per primo.